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Carnevale di Schignano 2020: date, programma e consigli utili

by Luca

Montagna, lago, natura e turismo: il Lago di Como, località unica ed apprezzata ormai in tutto il mondo, non è certo “solo” questo.

Originalità e tradizione sono due aggettivi complementari che possono trovare una delle loro massime rappresentazioni nel famoso Carnevale di Schignano.

Vuoi venire ad assistere ad uno dei più antichi carnevali lombardi? Ti elenco subito i giorni e gliorari della manifestazione ma poi seguimi, ti porto con me e con l’ immaginazione posso farti pregustare questa magnifica manifestazione , oltre a darti magari qualche piccola dritta pratica o logistica che ti può tornare utile.

Anche se il culmine delle sfilate e dei festeggiamenti per il carnevale di Schignano, edizione 2020 è previsto per Martedi 25 Febbraio (Martedì Grasso), il programma della manifestazione copre più giornate che ti riepilogo brevemente qui di seguito:

Programma Carnevale di Schignano 2020

Domenica 16 febbraio 2020 – CARNEVALE DEI BAMBINI

Ore 14.00 Ritrovo in piazza san Giovanni (Occagno) delle maschere “in miniatura”

Ore 14.30 Sfilata fino ad Auvrascio e ritorno.

Sabato 22 Febbraio 2020

Ore 13.45 Incontro con i Sapeur

Ore 14.15 Ritrovo delle maschere tradizionali in piazza san Giovanni (Occagno)

Ore 14.30 Sfilata lungo le vie del paese, fino alla frazione Auvrascio e ritorno

Ore 18.00 I bar ed i locoli del paese di Schignano vi aspettano per continuare i festeggiamenti!

Martedì 25 Febbraio 2020 – Martedì Grasso – Giornata di chiusura del carnevale

In ottemperanza alle disposizioni emanate dal Ministero della Salute e recepite sia da Regione Lombardia sia dalla Prefettura di Como in merito alla questione coronavirus, i festeggiamenti di Martedi 25 Febbraio 2020 sono stati annullati.

13.45 Incontro con i Sapeur

14.00 Ritrovo delle maschere tradizionali in piazza san Giovanni (Occagno)

14.30 Sfilata lungo le vie del paese

16.00 Fuga del Carlisep

23.30 Processione col Zep e rogo di mezzanotte in piazza San Giovanni, dove il povero fantoccio del Carlisep fa la sua brutta fine

Perché il Carnevale di Schignano è tanto famoso in Lombardia e non solo?

Mi sento di dirti che assistere al Carnevale di Schignano, il più grande carnevale di tutta la Lombardia, anche se non sei più un fanciullo, almeno una volta nella vita, vale la pena farlo. Perché con tutto il rispetto per il maestoso e rinomato carnevale di Venezia, conosciuto praticamente in tutto il mondo, anche quello di Schignano è un carnevale che ha molto da dire.

Cantato, raccontato e menzionato nella sua canzone “Il Carneval de Schignan”, anche il celeberrimo cantautore Davide Van De Sfroos, ha trovato in questa manifestazione lo spunto per una delle sue opere musicali.

Un carnevale piuttosto lungo, che ha inizio come da tradizione nella notte tra in 5 ed il 6 Gennaio, in concomitanza con la fine della festa dei neo-diciottenni chiamata Vegèta: per due mesi è un susseguirsi di preparativi e di fermento per gli abitanti locali.

I brutti contro i belli. Brutt e Bej

Un lotta, simbolica certo, che vede sfidarsi a colpi di maschere due schieramenti, che in dialetto laghèè vengono amabilmente chiamati i Brutt ed i Bej. I brutti ed i belli.

I brutti, come puoi ben intendere non sono certo delle belle persone. Costumi vecchi, rotti e polverosi, che fanno da contorno agli ancora più orribili volti (nel senso buono del termine), abilmente preparati e mascherati per rappresentare la bellezza da un punto di vista, diciamo, piuttosto singolare. Stai sicuro che alcune maschere, viste al crepuscolo o in una stanza buia illuminata dal solo lume di una candela, farebbero invidia a qualunque regista o art director dei migliori film horror. Provare per credere.

Vestiti nuovi dai colori vivi e sgargianti, ricoperti da ogni tipo di pizzo e merletto per aumentarela percezione che si ha di loro: i bej, i belli. Visi più sereni ed allegri con il capo coperto da magnifici cappelli decorati con fiori, piume di fagiano e tutto quello che può essere utile a contraddistinguerli dai loro acerrimi rivali.

Modi di fare gentili e tonalità pacate, in netta contrapposizione con i modi rudi ed il fracasso prodotto dai campanacci dei brutti. Uno spettacolo che trova in questa contrapposizione la sua unicità.

Il Mascarun con la sua Ciocia, la sigurtà ed il Carlisep

Con il Mascarun, figura centrale del carnevale di Schignano facente parte dei belli, rappresentante un signore imponente ed altezzoso vestito con colori allegri che non passano certo inosservati come a voler ostentare la sua ricchezza, il carnevale trova il suo vero fulcro, l’ attrazioneprincipale e fondamentale attorno alla quale ruota tutto il resto.

Non sarebbe una manifestazione degna di nota se si fermasse alla sola contrapposizione tra bellie brutti. Molte altre figure e rappresentazioni differenti spiccano come a voler fare da molto di più che da semplice contorno al Carnevale, ma anzi, al contrario, a rafforzare la festa, con le loro mille sfaccettature: la Sigurtà, il Carlisep e la Ciocia, per menzionarne alcuni.

Quando entra in scena quello strano ed imponente individuo, dal corpo coperto da un tipico abito militare con annesso mantello scuro, accompagnato da due figure rappresentanti due soldati,
stiamo sicuramente parlando ed ammirando senza orma di dubbio la figura del Sigurtà, figura di riferimento per quanto riguarda la sicurezza e l’ ordine.

La Ciocia, degna compagna del Mascarun

Come quasi a voler rispecchiare la realtà di tutti i giorni, l’ eterno dilemma sulla differenza tra uomo e donna nei loro reciproci screzi quotidiani cosi come era un tempo e così com’ è tutt’ oggi, entra in scena la Ciocia, una figura femminile di tutta la rappresentazione: la moglie del Mascarun. Pettegola e polemica, veste di semplici vestiti che più che abiti sembrano veri e propri stracci.

Il fantoccio Carlisep e la sua brutta fine durante il Martedì grasso

Tra tutti questi personaggi, quello a fare di certo una brutta fine, la peggiore di tutti gli altri, è sicuramente il Carlisep, fantoccio dalle sembianze umane che rimane appeso nella piazza principaledi Schignano durante il carnevale.

Pensando di essere più furbo di tutti gli altri, tenta di scappare al suo destino di certo poco allegro, anche se in cuor suo è sicuramente consapevole che la sua è una mossa avventata e senza speranza, dettata dalla disperazione e dal desiderio di un futuro.

Detto fatto, il fantoccio viene catturato durante il suo tentativo di fuga, e durante il falò che segna la fine del carnevale, il martedì grasso (quest’ anno martedi 5 Marzo 2019), viene bruciato.

Siamo giunti alla fine di questo articolo, dove spero di essere riuscito a farti vivere, anche con lasola immaginazione, questa manifestazione che sicuramente merita una visita.

Vorrei però lasciarti qualche idea o consiglio su cosa poter fare durante la giornata del carnevale, per potertela godere appieno.

Ho scritto un articolo a tal proposito che trovi QUI

Noi ci si legge presto.

Luca

Le foto presenti nell’ articolo sono dell amico fotografo Gabriele Viganò

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